IL GATTOPARDO LA SERIE TV 2023, MEPIUTE

IL GATTOPARDO LA SERIE TV

Anche Il Gattopardo (film), capolavoro del nostro cinema, è finito nella rete della serialità. A volere una versione a puntate è stata Netflix, che ha accolto il progetto di Indiana Production e Moonage Pictures.

 

DOVE È STATA GIRATA LA SERIE TV “IL GATTOPARDO” 2023

Le telecamere sono state accese a partire dalla fine di maggio, catturando la magnificenza dei palazzi barocchi e le affascinanti vedute ottocentesche di Palermo, Siracusa e Catania. Prossimamente, le riprese si sposteranno nella capitale, Roma, per immortalare il celebre Ballo del Ponteleone, scena chiave del film diretto da Luchino Visconti.

Sono previsti ben sette giorni di riprese per questa straordinaria sequenza.



CHI È IL REGISTA DELLA SERIE TV “IL GATTOPARDO”?

La serie TV “Il Gattopardo”, diretta da Tom Shankland, noto per la regia di serie come “I Miserabili” e “The Serpent”, non si sottrae al confronto con il film insignito della Palma d’Oro al Festival di Cannes.

“La serie TV è un capolavoro”, ha dichiarato Shankland alla stampa durante una visita sul set della colossale serie, aggiungendo che questa produzione è un omaggio a tutti coloro che amano il cinema, che lo facciano da addetti ai lavori o semplici spettatori. Tuttavia, è importante sottolineare che questa serie non mira a essere un semplice remake del film di Visconti o una mera imitazione, cosa che sarebbe risultata poco convincente.

IL LIBRO IL GATTOPARDO

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Tom Shankland si è immerso a fondo nel romanzo di Tomasi di Lampedusa. “Mi sono basato sul libro scritto 65 anni fa, che ho letto, studiato e amato decine di volte sin da quando ero ragazzo”, ha rivelato.

Crescendo, Shankland ha avuto la fortuna di essere il figlio di un professore di letteratura italiana con una particolare passione per gli autori siciliani, tra cui spiccavano Sciascia e Tomasi di Lampedusa. Proprio per questo, il libro faceva parte della ricca biblioteca di famiglia, e il padre incoraggiava tutti a leggerlo e rileggerlo, sostenendo che in ogni capitolo si nascondeva una storia da scoprire.

“Il Gattopardo” continua a essere uno dei libri più letti oggi, i suoi temi sono universali. Infatti, viviamo in un mondo che progredisce ma spesso ricalca passi indietro.

CAST PRINCIPALE DELLA SERIE TV “IL GATTOPARO” 2023

Tra sontuosi stucchi, preziosi broccati, profumati giardini di aranci e gelsomini, nonché l’atmosfera di cavalli e carrozze, il regista inglese guida Kim Rossi Stuart nel ruolo del Principe di Salina, precedentemente interpretato da Burt Lancaster.

Saul Nanni assume la parte del giovane e affascinante Tancredi, il cui volto è stato precedentemente incarnato da Alain Delon. Nel frattempo, Benedetta Porcaroli incarna Concetta, innamorata di Tancredi e cugina di Angelica, che vede ora Deva Cassel nel ruolo precedentemente interpretato da Claudia Cardinale.

Del cast fanno parte anche Paolo Calabresi, Francesco Colella, Greta Esposito e Astrid Meloni.

Shankland ha elogiato il talento del cast, affermando:

“Kim è un grandissimo attore, di portata internazionale; capisce per primo cosa voglio e devo fare. Ha un animo principesco, oltre a una presenza straordinaria. Benedetta Porcaroli nel ruolo di Concetta è altrettanto perfetta e sarà di centralissima importanza. Lo stesso vale per Deva Cassel, che interpreta Angelica”.

CAST PRINCIPALE DELLA SERIE TV IL GATTOPARDO, MEPIUTE
Kim Rossi Stuart nel 2007

CAST PRINCIPALE DELLA SERIE TV IL GATTOPARDO 2023, MEPIUTE
Benedetta Porcaroli: fonte by Pinterest

CAST PRINCIPALE DELLA SERIE TV IL GATTOPARDO, MEPIUTE
Deva Cassel: fonte by Pinterest

LA SFIDA DELLA PRODUZIONE

La produzione ha affrontato con grande impegno e risorse la sfida di portare di nuovo sullo schermo il capolavoro di Tomasi di Lampedusa. Ciò ha richiesto l’impiego di coach linguistici per sottolineare le sfumature di accento utilizzate dalle diverse classi sociali dell’epoca, oltre a un ampio cast di comparse per le scene di battaglia. Lo sbarco dei garibaldini è stato magistralmente ricostruito con tre piroscafi d’epoca e la partecipazione di ben 700 comparse.

Il regista Tom Shankland ha condiviso il suo stupore:

Mai avrei pensato, sposato con una siciliana, di poter girare a Palermo la scena dell’arrivo delle camicie rosse. Con fucili e sacchi di sabbia abbiamo creato un vero campo di battaglia; non si sentiva volare una mosca. Abbiamo dei costumisti straordinari, acconciature eccezionali e scenografie uniche: credo che il risultato sarà eccellente.

 

L’OPINIONE DI CLAUDIA CARDINALE

“Mi fa piacere che Il Gattopardo susciti ancora interesse e che ne sia stata tratta una serie. Forse ciò spingerà alcuni giovani spettatori a scoprire anche l’originale.

“Anni fa”, ha aggiunto  nel corso di una conversazione con un giornalista al Festival Dolce Vita sur Seine di Parigi, la città in cui attualmente risiede,

“Ci fu proposto a me e ad Alain Delon di realizzare un seguito. Ma rifiutammo. Per noi, è un’opera unica, un’esperienza irripetibile, un miracolo di Visconti. In questo senso, la serie per me rappresenta qualcosa di diverso. Tuttavia, mi fa piacere che il film continui a vivere”.

L’OPINIONE DI GIUSEPPE TORNATORE

“Non so cosa aspettarci, è un progetto ambizioso e audace. Mi auguro che possa essere un ponte per coloro che non hanno avuto l’occasione di vedere il straordinario film di Visconti, un autentico capolavoro italiano, e che non hanno letto il libro di Tommaso di Lampedusa, affinché possano conoscere questa storia”.

Giuseppe Tornatore, autentico siciliano e vincitore di un Premio Oscar per Nuovo Cinema Paradiso, ha risposto in questi termini, come suo solito, durante il Festival di Pesaro, a una domanda riguardo all’operazione “Il Gattopardo – La serie”.

In qualità di amante del film di Visconti, ha proseguito:

“Personalmente, non avrei sentito la necessità di vederlo raccontato in una serie. Tuttavia, comprendo che ci sono diverse tipologie di spettatori che forse preferiscono avvicinarsi a questa narrazione attraverso una nuova forma. Da questa prospettiva, lo apprezzo e sono disposto a coglierne il valore”.

 

IN CONCLUSIONE

Adattare “Il Gattopardo”(film) per la televisione è sicuramente una sfida impegnativa, considerando l’importanza e la complessità del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Tuttavia, ci sono stati precedenti in cui serie televisive hanno superato il successo dei film che le hanno precedute. “Romanzo Criminale” e “Gomorra” sono eccellenti esempi di questo fenomeno.

Queste serie televisive hanno dimostrato che con la giusta cura, attenzione ai dettagli e un cast di talento, è possibile trasformare opere letterarie complesse in adattamenti televisivi di successo. E’ fondamentale che la produzione sia fedele allo spirito e al messaggio del romanzo originale, garantendo al tempo stesso una narrazione adatta al mezzo televisivo.

Inoltre, è importante coinvolgere un team di sceneggiatori, registi e attori che siano appassionati e competenti nel portare avanti un progetto così ambizioso. Anche la scelta delle location, la scenografia e la colonna sonora giocano un ruolo cruciale nell’ottenere un risultato finale coinvolgente e di alta qualità.

Con una pianificazione attenta e l’impegno di talentuosi professionisti, potrebbe emergere un adattamento televisivo de “Il Gattopardo” che sia rispettoso dell’opera originale e allo stesso tempo coinvolgente per il pubblico moderno.

 

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