Viaggiare soli e sconfiggere l’ansia

io viaggio da sola

Voglia di in solitaria.

“Non dirmi quanti anni hai, o quanto sei educato e colto, dimmi dove hai viaggiato e che cosa sai”. (Maometto)

Io da Sola

by Maria Perosino

Queste pagine sfuggono a una semplice definizione: sono un corso di autostima, un racconto divertente, un diario involontario, un manuale intemperante. Soprattutto sono vive, effervescenti, e fanno meglio – molto meglio – di una seduta dall’analista.

Fanno quello che farebbe una cara amica. Se sei giù, ti fanno venire voglia di metterti in ghingheri e uscire. Se sei incline a guardarti l’ombelico, ti fanno venire il sospetto che là fuori, in mezzo alla gente e alle cose che ancora non conosci, si giochi una parte importante della partita. da sole significa buttarsi con curiosità nei in cui capita di trovarsi per scelta, per lavoro, per fuga.

Significa cambiare valigia (“è il trolley l’invenzione che più di ogni altra, pillola anticoncezionale inclusa, ha contribuito alla liberazione delle donne”); scegliere l’albergo giusto, mangiare a un tavolo per uno senza sentirsi tristi. Anche da sole si può prendere un aperitivo sulla terrazza di un bar di Istanbul guardando il Bosforo.

E dirsi che, certo, per mangiare le ostriche sarebbe meglio essere in due, ma in fondo la scelta peggiore è non mangiarle affatto. E a poco a poco, grazie alla forza dei pensieri e della scrittura, le pagine di questo trasmettono un’energia davvero contagiosa, ti spingono a partire anche da fermo, preoccupandoti di aprire delle porte e non di chiudere casa.

Io viaggio da solaMaria Perosino, nasce a Torino il 10 dicembre 1961, ci lascia prematuramente il 16 giugno del 2014, è stata scrittrice, giornalista, editrice, curatrice di mostre, storica dell’arte, responsabile della realizzazione di numerosi cataloghi.

Iniziò la sua carriera letteraria nel 2012 pubblicando il libro “Io da sola” con il quale vinse il Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice. L’ultimo suo fu “Le scelte che non hai fatto”, uscito in libreria il giorno successivo alla sua morte, avvenuta a seguito di un tumore all’età di 52 anni.

 

Noi siamo della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni, e la nostra piccola è cinta di sogni. William Shakespeare