
JENNA ORTEGA ATTRICE
Sotto i Riflettori: Un Caffè con Jenna Ortega, L’Icona Gotica che Ha Conquistato Hollywood
È la stella del momento, l’attrice che con uno sguardo ha stregato milioni di fan e reinventato un personaggio iconico. Jenna Ortega non è solo Mercoledì Addams; è la nuova “scream queen”, una produttrice e una voce potente a favore della rappresentazione. Con una carriera lanciatissima e progetti sempre più ambiziosi, dalla commedia dark al thriller psicologico, Jenna sembra nata per attraversare e reinventare i generi.
L’abbiamo incontrata per parlare del suo incredibile successo, dei suoi prossimi film, della sua vita fuori dal set e, naturalmente, dei gossip che inevitabilmente la circondano. Preparatevi a scoprire i segreti e le sfaccettature di questa giovane stella che continua a sorprenderci.
JENNA ORTEGA ATTRICE
Intervista Esclusiva con Jenna Ortega
Giornalista: Ciao Jenna! È fantastico averti qui. La tua ascesa è stata fulminea, soprattutto dopo il successo pazzesco di “Mercoledì”. Come ti senti a essere diventata un’icona generazionale e una vera e propria “musa gotica” per Tim Burton?
Jenna Ortega: È tutto molto surreale, devo ammetterlo, Interpretare Mercoledì Addams è stato un punto di svolta enorme nella mia carriera. Quel ruolo, e la serie stessa, hanno avuto un successo epico a livello globale. È stato gratificante ricevere così tanti apprezzamenti e riconoscimenti.
Per la serie mi sono preparata molto, prendendo lezioni di scherma, tiro con l’arco, canoa, tedesco e violoncello. E sì, anche la famosa scena del ballo, l’ho coreografata io stessa.
Vedere come è diventata virale sui social media è stato incredibile. Lavorare con Tim Burton su “Mercoledì” e poi di nuovo in “Beetlejuice Beetlejuice” è stato un sogno. Ha riconosciuto un certo mio potenziale e credo che i personaggi in quel mondo si adattino bene alla mia “eleganza dell’ombra”.

Giornalista: Parlando di “Beetlejuice Beetlejuice”, che è uscito di recente al cinema, interpreti Astrid, la figlia di Lydia Deetz, il personaggio iconico di Winona Ryder. Com’è stato entrare a far parte di un sequel così atteso e lavorare al fianco di star del calibro di Winona Ryder e Michael Keaton?
Jenna Ortega: È stato un onore entrare in un franchise così amato. Interpretare la figlia di Lydia è stato affascinante. Il personaggio di Astrid si inserisce perfettamente nel mondo unico e bizzarro di Tim Burton. Lavorare con Winona, Michael e il resto del cast, tra cui Monica Bellucci, Willem Dafoe e Justin Theroux, è stata un’esperienza incredibile.
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Giornalista: I tuoi prossimi progetti sono super interessanti. Hai lavorato a “Death of a Unicorn”, che è ora al cinema, e a “Hurry Up Tomorrow” con The Weeknd. Puoi svelarci qualcosa su questi film e sulla tua esperienza?
Jenna Ortega: Assolutamente! “Death of a Unicorn” è una commedia nera e surreale dove interpreto Ridley, un’adolescente che, insieme a suo padre interpretato da Paul Rudd, investe accidentalmente un piccolo unicorno, scatenando conseguenze comiche quanto macabre.
È un film che mescola fantasy e critica sociale. Inoltre, sono anche produttrice esecutiva. Per quanto riguarda “Hurry Up Tomorrow”, diretto da Trey Edward Shults, è un thriller psicologico molto particolare. Ho lavorato con Abel Tesfaye, in arte The Weeknd, e Barry Keoghan.
Abel è davvero un tesoro, mi sono sentita subito a mio agio con lui; è molto rispettoso e collaborativo. Il film esplora temi profondi e psicologici e credo che ognuno ne uscirà con una comprensione diversa. Anch’io sono produttrice esecutiva in questo progetto.
Giornalista: Sei diventata un volto importante anche nel genere horror con i film di “Scream” e “X”. Ti senti a tuo agio in questi ruoli più oscuri?
Jenna Ortega: Mi piace affrontare personaggi complessi e sfaccettati. Penso che l’horror mi abbia permesso di esplorare lati diversi della recitazione. In “Scream”, il mio personaggio Tara Carpenter non è la solita “scream queen” che grida, ma una che agisce.
Ruoli come questi o quello in “La vita dopo –The Fallout”, che trattava temi molto pesanti come il trauma di una sparatoria a scuola, mi attraggono perché mi permettono di portare sullo schermo una femminilità forte e non convenzionale. Anche in “You”, ho interpretato un personaggio che resiste al manipolatore Joe Goldberg.
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Giornalista: Parlando di complessità, hai anche usato la tua piattaforma per parlare di rappresentazione e sostenere diverse cause. Quanto è importante per te questo aspetto?
Jenna Ortega: È estremamente importante. Essendo un‘attrice ispanica, con origini messicane da parte di padre e portoricane da parte di madre, ho affrontato sfide e pressioni all’inizio della mia carriera per nascondere le mie origini o sono stata limitata a ruoli stereotipati. Mi ha causato frustrazione.
Ho capito che abbracciare chi sono e usare la mia voce è fondamentale per me e spero possa aiutare ad aprire la strada per altri. Sostengo cause come i diritti della comunità LGBT+, l’emancipazione dei giovani e la lotta contro ogni discriminazione. Ho anche prestato la voce alla prima principessa latina in un film Disney, Isabel in “Elena di Avalor”, il che è stato un modo per dare spazio a un’intera comunità.
Giornalista: La fama porta con sé anche molta attenzione sulla vita privata. Sei piuttosto riservata, ma ci sono stati diversi gossip su presunte relazioni. Come gestisci tutta questa curiosità?
Jenna Ortega: Cerco di mantenere la mia vita privata tale. Valoro molto la mia privacy. Ci sono state molte speculazioni nel corso degli anni, come quelle su Asher Angel o Jacob Sartorius, che in realtà è solo un mio caro amico.
Più recentemente, il rumor su Johnny Depp era completamente infondato e falso. Purtroppo, l’attenzione può anche avere lati negativi, come le interazioni inappropriate sui social media o l’uso di foto modificate con l’intelligenza artificiale, motivo per cui ho deciso di cancellare il mio profilo Twitter. Preferisco usare piattaforme come Instagram o Facebook per connettermi con i fan in modo più positivo.
Giornalista: Hai menzionato che sei anche una produttrice. Questo significa che vuoi avere un maggiore controllo creativo sul tuo lavoro?
Jenna Ortega: Sì, assolutamente. Essere coinvolta nel processo creativo, dalla scrittura alle decisioni sul set, è qualcosa che trovo estremamente gratificante e informativo. È stato bello essere parte delle conversazioni e avere una comprensione più profonda di ciò che stavamo realizzando, specialmente in progetti sperimentali. Mi permette di contribuire in modo più significativo.

Giornalista: Infine, quali sono i tuoi film o registi preferiti? C’è qualcosa che ti ispira particolarmente?
Jenna Ortega: Ho gusti vari. Ammiro molto attori come Harry Dean Stanton e registi con visioni uniche. Tra i miei film preferiti ci sono “Paris, Texas”, “Nick mano fredda” e “Cuore selvaggio”. Di recente ho sviluppato una passione per “Twin Peaks”.
È difficile sceglierne solo uno, ma ho menzionato “Una moglie” (A Woman Under the Influence) di John Cassavetes, che trovo “folle” nella sua intensità e con una performance incredibile di Gena Rowlands. Mi piace esplorare storie che vanno oltre la superficie.
Giornalista: Grazie mille Jenna, è stato un piacere chiacchierare con te!
Jenna Ortega: Grazie a te!

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