
Una Poltrona per Due: 7 segreti sul film che (forse) non conosci
I LUOGHI DEL FILM UNA POLTRONA PER DUE
“Una poltrona per due” (1983), diretto da John Landis, è una delle commedie più iconiche del cinema statunitense degli anni ’80. Il film mette in scena una brillante satira sul capitalismo e sulle dinamiche del potere economico, raccontando l’incontro-scontro tra un broker privilegiato e un senzatetto truffato dal sistema.
Grazie alla chimica irresistibile tra Dan Aykroyd ed Eddie Murphy e a una scrittura capace di unire umorismo e critica sociale, la pellicola è diventata un classico intramontabile, ancora oggi protagonista indiscussa delle programmazioni natalizie.
CAST PRINCIPALE DEL FILM UNA POLTRONA PER DUE
Dan Aykroyd: Louis Winthorpe III
Eddie Murphy: Billy Ray Valentine
Ralph Bellamy: Randolph Duke
Don Ameche: Mortimer Duke
Jamie Lee Curtis: Ophelia
Jim Belushi: Harvey
Bill Cobbs: Terry, barista
Giancarlo Esposito: ragazzo in cella con Billy Ray
ANNO: 1983
REGIA: John Landis

Dove è stato girato Una poltrona per due?
Il film Una poltrona per due (Trading Places, 1983) è stato girato principalmente negli Stati Uniti, tra Philadelphia e New York, con alcune scene ambientate anche su treni reali.
I LUOGHI DEL FILM UNA POLTRONA PER DUE
TRA MARMI E MEERCATI
Viaggio nelle Location di “Una poltrona per due”
Tutti noi conosciamo a memoria le battute di Una poltrona per due (Trading Places, 1983). Ogni Natale, la commedia di John Landis entra nelle nostre case, ma c’è un dettaglio che spesso diamo per scontato: quanto le città di Philadelphia e New York non siano semplici sfondi, ma veri e propri personaggi.
In questo viaggio tra le location del film, scopriremo come l’architettura imponente e i vicoli frenetici non siano stati scelti a caso, ma servano a raccontare visivamente lo scontro tra classi e il potere. Se siete pronti, iniziamo il nostro tour nel cuore pulsante della storia: Philadelphia.
PHILADELPHIA
Il Palcoscenico del Potere
La scelta di Landis è un vero colpo di genio. La città viene usata come una mappa sociale: da una parte il classicismo monumentale del distretto finanziario, simbolo della ricchezza consolidata, dall’altra il tessuto urbano delle strade, dove si lotta per la sopravvivenza.
IL TEMPIO DEI DUKE
Il Fidelity-Philadelphia Trust Company Building
Il vero cuore del film è il quartier generale della Duke & Duke. Situato al numero 123 di South Broad Street (oggi noto come Wells Fargo Building), questo colosso di calcare e granito, completato nel 1928, comunica un’opulenza quasi imperiale.
Entrare nella Main Banking Room significa essere travolti: i soffitti a cassettoni da cui pende un lampadario da oltre un’tonnellata e le pareti in marmo Tavernelle Claire non servono solo a ospitare uffici, ma a intimidire chiunque vi entri.
Curiosità per i lettori più attenti: il gruppo scultoreo “Notte e Giorno” è opera dei Piccirilli Brothers, gli stessi maestri che hanno scolpito la statua di Abramo Lincoln a Washington. Un dettaglio che conferisce alla Duke & Duke un peso storico immenso.
VITA DA CLUB E RESIDENZE D’ELITE
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La Residenza Winthorpe: L’elegante casa di Louis (e poi di Billy Ray) si trova al 2014 di Delancey Street. È il simbolo perfetto del quartiere esclusivo dove il tempo sembra essersi fermato.
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The “Heritage Club”: Sebbene nel film sembri trovarsi a pochi passi dalla banca, l’esterno del club è in realtà il Curtis Institute of Music (1726 Locust Street). Landis ha creato una sorta di “cittadella del potere” dove i personaggi si muovono in un perimetro sociale ristrettissimo.
IL CONTRASTO DELLE STRADE
Molte scene iconiche vivono della polvere della strada. Ricordate Billy Ray che mendica fingendosi un veterano? Siamo a Rittenhouse Square.
E quando un Louis ormai disperato incontra Ophelia? Il set è la gigantesca scultura “Clothespin“ (la molletta) di Claes Oldenburg sulla 15th Street. Luoghi reali che danno al film una consistenza tangibile, lontana dai set ricostruiti in studio.
NEW YORK
L’Epilogo Finanziario
Per il gran finale, la storia deve spostarsi sul palcoscenico più grande del mondo. Qui la vendetta si consuma tra i grattacieli di Manhattan.
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Il World Trade Center: Le scene febbrili all’interno del Mercato delle Materie Prime furono girate nel vero Comex, all’interno del World Trade Center. Vedere quelle immagini oggi aggiunge un velo di nostalgia storica alla visione del film.
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La Villa dei Duke: Un piccolo segreto? La lussuosa tenuta dei due fratelli non è a Philadelphia, ma a Long Island. Si tratta del Mill Neck Manor, una villa che incarna perfettamente il distacco aristocratico e l’isolamento dei cattivi della storia.
IN VIAGGIO SUL METROLINER
Un set in movimento
La sequenza di Capodanno sul treno è un capolavoro di logistica. Girata a bordo di veri vagoni Amtrak Metroliner, la scena ha sfruttato l’estetica autentica degli anni ’80.
Anche se sullo schermo sembra che il treno corra veloce, gran parte delle riprese interne sono avvenute in un deposito ferroviario, permettendo alla troupe di gestire magistralmente le luci e l’atmosfera caotica della festa.
IL MERITATO RIPOSO
St. Croix
Dopo il freddo marmo di Philadelphia e l’acciaio di New York, il film si chiude al caldo. Il passaggio alle spiagge di St. Croix, nelle Isole Vergini, non è solo una ricompensa economica per i protagonisti, ma una liberazione visiva: dalla rigidità delle istituzioni alla libertà della natura.
Una Poltrona per Due: 7 segreti sul film che (forse) non conosci
Ogni Vigilia di Natale in Italia succede una cosa strana: ci fermiamo tutti a guardare Louis e Billy Ray che si scambiano le vite. Ormai è un rito, quasi come il panettone. Ma quanto ne sai davvero su quello che succede dietro le quinte? Ecco 7 curiosità che ti faranno fare un figurone alla prossima cena di Natale.
1. La banca dei fratelli Duke esiste davvero?
Sì, ed è enorme! Nel film è la “Duke & Duke”, ma a Philadelphia la trovi come il Fidelity Building. È un grattacielo storico del 1928. La sala dove i due vecchietti complottano è reale: ha un lampadario di cristallo gigante (uno dei più grandi d’America) che serviva proprio a far sentire chiunque entrasse un “piccolo suddito”.
2. Il club dei ricchi è un… conservatorio?
L’Heritage Club, dove i protagonisti vanno a bere e sparlare, nella realtà è il Curtis Institute of Music. La produzione voleva girare in un vero club esclusivo lì di fronte, ma i soci (quelli veri e un po’ snob) hanno detto di no. Così hanno “traslocato” le telecamere nella scuola di musica.
3. Posso andare a vivere a casa di Louis?
Solo se hai un budget da record! La casa con i gradini di pietra si trova al numero 2014 di Delancey Street a Philadelphia. Nel 2021 è stata messa in vendita per quasi 7 milioni di dollari. Però occhio: gli interni che vedi nel film sono stati ricostruiti in studio.
4. Perché lo vediamo solo noi a Natale?
Questa è la cosa più assurda: nel resto del mondo è un film come un altro, uscito al cinema in estate. In Italia, invece, dal 1997 Italia 1 lo trasmette ogni 24 dicembre. È diventato un rito collettivo che batte sempre tutti gli altri programmi negli ascolti. Senza Louis e Billy Ray, per noi non è Natale.
5. Il film ha cambiato le leggi (sul serio!)
Sapevi che grazie a Eddie Murphy oggi la borsa è più sicura? Nel film, i due protagonisti usano un trucco (l’insider trading) che all’epoca non era del tutto illegale per le materie prime. Nel 2010 il governo USA ha creato una legge per vietarlo e l’hanno chiamata ufficialmente “Eddie Murphy Rule”.
6. L’errore geografico sul treno
Se guardi bene la scena del treno di Capodanno, c’è un piccolo “fail”. I protagonisti partono da Philadelphia per intercettare il cattivo, ma il treno che vediamo viaggia sulla rotta Washington-New York. Per salirci, avrebbero dovuto fare un giro lunghissimo e senza senso… ma ehi, è la magia del cinema!
7. La scena tagliata alle Torri Gemelle
Il finale si svolge al World Trade Center di New York. Esiste una versione del film in cui è stata tagliata una battuta di Louis che, guardando le Torri, diceva: “Qui o uccidi o sei ucciso”. Dopo la tragedia dell’11 settembre, hanno deciso di rimuoverla per rispetto.
E tu? Lo guarderai anche quest’anno o preferisci cambiare canale? Faccelo sapere nei commenti!
CONCLUSIONE
Le location di Una poltrona per due non sono semplici sfondi. Sono la prova di come il grande cinema sappia trasformare un edificio o una piazza in un elemento narrativo essenziale.
Ancora oggi, il Fidelity Building di Philadelphia è meta di “pellegrinaggi“ da parte dei fan, a dimostrazione che certi luoghi, grazie alla cinepresa, smettono di essere solo cemento per diventare parte della nostra memoria collettiva.
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