
ALLA SCOPERTA DEI LUOGHI DEL FILM BUEN CAMINO
Con un incasso record di oltre 65 milioni di euro, “Buen Camino“ si è imposto come un vero e proprio fenomeno culturale, diventando ufficialmente il film italiano con il maggior incasso nella storia del box office nazionale.
Il successo travolgente della pellicola, che ha visto oltre 8 milioni di spettatori affollare le sale, non risiede solo nella comicità di Checco Zalone, ma anche in una narrazione visiva che trasforma le location in veri e propri strumenti di trasformazione interiore.

IL CAST PRINCIPALE DEL FILM BUEN CAMINO
Checco Zalone: Luca Medici
Beatriz Arjona: Alma
Martina Colombari: Linda Restelli
Letizia Arnò: Cristal Zalone
ANNO: 2025
REGIA: Gennaro Nunziante

Dove è stato girato il film di Checco Zalone Buen Camino?
Il film di Checco Zalone Buen Camino (spesso cercato come “El Camino”) è stato girato tra Sardegna, Roma e soprattutto lungo il vero Cammino di Santiago in Spagna.

ITALIA
Dal recinto dorato della Costa Smeralda alla realtà romana
La storia prende il via tra i colori cristallini e lo sfarzo della Sardegna, dove conosciamo Checco nella sua veste di erede viziato di un’azienda di divani. Le riprese iniziali, effettuate nel luglio 2025 tra Porto Cervo e Baia Sardinia, mettono in scena la sua vita fatta di eccessi.
VILLA MARTINE
Questa prestigiosa dimora di lusso sorge in una posizione privilegiata, a breve distanza dalle acque cristalline e dall’esclusivo centro di Porto Cervo. Grazie a un orientamento ottimale e alle ampie superfici vetrate, la villa vanta una suggestiva vista panoramica sul mare, fruibile in totale armonia dagli ambienti interni. Perfetta location del film di Checco Zalone Buen Camino.

NEL FILM: La megavilla Villa Martine in Costa Smeralda, teatro di grottesche feste a tema egizio con tanto di piramidi a bordo piscina, funge da simbolo di una felicità superficiale e dorata che crolla bruscamente quando la figlia Cristal scompare.
DIETRO IL LOOK DI CHECCO
Un mix tra Vacchi ed Elkann
Per dare vita a Checco, il costumista Stefano Ciammitti ha attinto all’immaginario estetico di Gianluca Vacchi. L’intento, però, non era quello di creare una banale parodia, bensì di tratteggiare un profilo che riflettesse l’ostentazione tipica dell’era dei social, restando credibile come personaggio.
A completare questo ritratto d’uomo immerso in un’agiata superficialità interviene il richiamo a Lapo Elkann: l’inconfondibile sfumatura dei capelli (bionda o ruggine) ne evoca infatti lo stile di qualche anno fa, chiudendo il cerchio di un’esistenza vissuta dentro una bolla di lusso.
ROMA
TOR MARANCIA
NEL FILM: Tra le atmosfere cariche di storia, Checco riceve la scossa definitiva: per ritrovare sua figlia dovrà abbandonare i privilegi e avventurarsi oltre i confini italiani, lungo il celebre Cammino di Santiago.
SPAGNA
L’impatto con la Spagna e il caos di Pamplona
Il viaggio entra nel vivo una volta varcato il confine spagnolo, dove il film sposa i ritmi del road movie. Uno dei momenti di rottura più iconici avviene a Pamplona, nel cuore della Navarra.
NEL FILM: Qui, mentre la città è in fermento per la Festa di San Firmino, la lussuosa Ferrari di Checco finisce per errore nel tragitto dell’Encierro, venendo distrutta dai tori in corsa lungo la celebre Calle de Estafeta.
È un passaggio chiave in cui il protagonista perde i suoi simboli di status, simboleggiato dal momento in cui Cristal gli strappa il parrucchino davanti alla folla.
Povero me, povero me, che sono finite le feste di San Firmino. Povero me, povero me, che sono finite le feste di San Firmino.

SIERRA DEL PERDÓN
Il monumento al pellegrino sull’Alto del Perdon
Proseguendo verso la Sierra del Perdón, il paesaggio si fa più spirituale. Il passaggio accanto al monumento metallico dei pellegrini sull’Alto del Perdón (Navarra) segna l’inizio di una nuova fase.

NEL FILM: il vento incessante della cresta sembra spazzare via le vecchie abitudini di Checco, preparandolo alla durezza e alla bellezza della Meseta castigliana.
ALBERGUE EN EL CAMINO
Boadilla del Camino
Man mano che i chilometri aumentano, la produzione ci conduce nel cuore rurale della provincia di Palencia. A Boadilla del Camino, presso l’Albergue en el Camino situato in Calle Mayor, il film si sofferma sulla quotidianità dei pellegrini. In questo borgo, tra la chiesa parrocchiale e gli ostelli spartani.
NEL FILM: Checco è costretto a condividere spazi minimi e fatiche comuni, un’esperienza resa autentica dalla partecipazione di oltre 300 figuranti che popolano i sentieri della provincia di Burgos.
Indirizzo: Plaza El Rollo (entrada por la casa rural) — Boadilla del Camino– Palencia.
SPAGNA
I BELLISSIMI PIZZI DELL’ARTISTA NESPOON
BELORADO
Ci troviamo nella città di Belorado, nella piazza principale, dove l’artista polacca NeSpoon ha realizzato un importante progetto di street art. L’artista ha dipinto motivi di pizzo tradizionali, ispirati ai lavori tessili tipici della zona. Per approfondire, leggi l’articolo completo.

NEL FILM: Buen Camino, il protagonista Checco Zalone chiede informazioni su dove si trova il Cammino di Santiago a un abitante della zona, proprio tra queste strade caratteristiche.
CRUZ DE HIERRO
Il culmine simbolico di questa ascesi avviene alla Cruz de Hierro, sui Montes de León (Carretera LE-142). In questo punto, situato nel tratto più alto del Cammino Francese.
NEL FILM: Checco partecipa al rito di depositare una pietra ai piedi della croce. È un gesto che sancisce la sua volontà di liberarsi dai pesi del passato, un’evoluzione che lo porta finalmente a guardare oltre il proprio egoismo e a riscoprire il legame con la figlia.
GALIZIA
Il traguardo mistico tra Santiago e Fisterra
Il cammino trova la sua naturale conclusione in Galizia, dove la regia enfatizza la solennità dell’arrivo. La grandiosa Plaza del Obradoiro accoglie i protagonisti davanti alla maestosa Cattedrale di Santiago di Compostela.
NEL FILM: Sebbene l’emozione sia palpabile, Zalone non rinuncia alla sua cifra ironica: memorabile è la scena all’interno della navata, dove Checco osserva con sospetto il gigantesco Botafumeiro che oscilla sopra di lui.
CABO FISTERRA
Il viaggio però non si esaurisce davanti all’altare. La pellicola prosegue fino a Cabo Fisterra, l’antico “confine del mondo”. Presso il faro che segna il chilometro zero del cammino, davanti all’immensità dell’Oceano Atlantico.
NEL FILM: La ricerca di Checco si trasforma in una ritrovata pace familiare. In questo luogo, dove la terra finisce, inizia la nuova vita di un uomo che, per ritrovare sua figlia, ha finalmente ritrovato se stesso.
DIETRO LE QUINTE
Curiosità sulla Produzione
Realtà o finzione a Pamplona?
Sebbene la produzione abbia sfruttato l’atmosfera reale della festa per alcune riprese d’ambiente, la sequenza della Ferrari è stata realizzata in condizioni di massima sicurezza. Il centro storico, in particolare Calle de Estafeta, è stato parzialmente blindato per coordinare il movimento dei tori e degli stuntman, garantendo un realismo mozzafiato.

Un set itinerante
La troupe ha lavorato tra luglio e ottobre 2025 per catturare il mutare delle stagioni. La partecipazione di centinaia di figuranti locali nelle zone di Burgos e Palencia ha dato al film un tocco documentaristico, poiché molti di loro erano veri residenti o pellegrini che si trovavano sul percorso durante le riprese.
L’immersione degli attori
Per rendere credibile il contrasto tra il lusso e la povertà, il cast ha trascorso diverse giornate nei veri ostelli del Cammino. Questo ha permesso a Checco Zalone di assorbire l’atmosfera autentica dei rifugi, rendendo la sua interpretazione del “pellegrino per caso” ancora più umana e divertente.
CONSIGLI PER I VIAGGIATORI
In Cammino con Checco
Se il film vi ha ispirato a mettervi in marcia, ecco alcuni suggerimenti per evitare gli errori del protagonista:
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L’Equipaggiamento: Puntate all’essenziale. Lo zaino non deve superare il 10% del vostro peso corporeo per evitare che le salite della Navarra diventino un tormento.
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Le Scarpe: Devono essere già “collaudate”. Non partite mai con scarpe nuove; utilizzatele per almeno 50 km prima della partenza per prevenire le vesciche.
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Pianificazione: Sebbene la bellezza del cammino sia nell’imprevisto, in alta stagione è saggio prenotare il posto letto negli ostelli storici come quello di Boadilla del Camino.
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La Credenziale: Non dimenticate di richiedere questo “passaporto” speciale prima di partire: è indispensabile per dormire negli ostelli e per ottenere la Compostela a Santiago.
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