
L’INCREDIBILE VIAGGIO DI OLGA MANCURTI
A 83 anni in Porsche fino alla Lapponia

Vi siete mai chiesti se esista davvero un’età limite per l’avventura? A 83 anni, Olga Mancurti ha deciso di smentire ogni pregiudizio mettendosi al volante della sua Porsche vintage per percorrere oltre 7.600 chilometri da sola, da Fano fino al Circolo Polare Artico.
In questa lezione scoprirete:
- Le tappe e i dettagli dello straordinario viaggio di Olga attraverso l’Europa.
- La storia personale di Olga e come ha trasformato una diagnosi difficile in una vita di scoperte.
- Come l’esperienza di Olga ridefinisce il concetto di terza età, autonomia e invecchiamento attivo.

L’IMPRESA DI OLGA
Da Fano al Circolo Polare
Il 5 luglio, Olga Mancurti, un’infermiera in pensione di Fano (Pesaro-Urbino), ha acceso il moto della sua Porsche immatricolata nel 1979 e ha puntato a nord. La sua destinazione? Rovaniemi, in Finlandia, nota in tutto il mondo come il paese di Babbo Natale.
Olga ha percorso oltre 7.600 chilometri in solitaria (alcune fonti giornalistiche stimano il percorso totale a più di 7.900 km), guidando al proprio ritmo, dormendo in albergo e godendosi il piacere del viaggio. Ha attraversato Svizzera, Austria, Germania, Svezia e Finlandia.
All’arrivo, tuttavia, la Lapponia estiva l’ha lasciata un po’ delusa: senza il suo caratteristico manto di neve, ha confessato Olga, la regione «perde tutto il suo fascino».
Un piccolo segreto del viaggio: Olga aveva promesso ai familiari di non superare i 350 chilometri di guida al giorno, ma l’entusiasmo l’ha spinta a percorrerne ben 580 in una sola tappa, da Göteborg a Stoccolma!
UNA VITA SEGNATA DALLA CURIOSITÀ
Definire questo viaggio un’eccezione significa non conoscere la storia di Olga. Dopo aver lavorato per vent’anni in Svizzera come infermiera, è rientrata in Italia e, in seguito alla perdita del compagno, ha iniziato a viaggiare in solitaria.
Ad oggi, Olga ha visitato quasi ogni angolo del pianeta: dal Sud America alla Birmania, passando per la Corea, il Canada, l’Africa e ben 17 stati degli USA. La sua inseparabile Porsche ha una storia speciale: la acquistò anni fa quando le fu diagnosticata una grave malattia con un solo anno di aspettativa di vita.
Olga decise di reagire comprando l’auto dei suoi sogni, sconfiggendo la malattia e trasformandola nel simbolo della sua libertà.
La determinazione di Olga ha radici lontane: a 43 anni percorse in bicicletta la distanza tra Bellinzona (Svizzera) e Fano in soli tre giorni, trovando le sorelle ad attenderla incredule davanti a casa.

RIDEFINIRE LA TERZA ETÀ
Autonomia e Libertà
La storia di Olga Mancurti ci invita a riflettere su come la società contemporanea percepisce la terza età. Troppo spesso la vecchiaia viene associata esclusivamente a fragilità, dipendenza o rinuncia. Olga dimostra che la curiosità, la capacità di progettare e il desiderio di indipendenza non hanno una data di scadenza.
Viaggiare da soli richiede preparazione, prudenza e una valutazione onesta delle proprie capacità. Olga ha affrontato piccoli imprevisti(come la rottura di un tergicristallo sotto una pioggia torrenziale sulla strada per Helsinki) senza mai perdere la calma.
Per Olga, la solitudine non è isolamento, ma uno spazio di assoluta libertà in cui scegliere la propria direzione, senza la fretta imposta dagli altri. Al suo ritorno a Fano, Olga è stata accolta calorosamente dalla comunità e dal sindaco Luca Serfilippi, che le ha consegnato una pergamena per celebrare la sua tenacia. E la sua prossima meta? È ancora un segreto di stato!
SOMMARIO
Ecco i punti chiave da ricordare sulla straordinaria avventura di Olga:
- Il Viaggio: All’età di 83 anni, Olga Mancurti ha guidato la sua Porsche del 1979 in solitaria da Fano alla Lapponia, coprendo oltre 7.600 chilometri.

- La Resilienza: Olga ha acquistato la sua auto storica come reazione a una diagnosi medica avversa, trasformando un momento difficile in un simbolo di rinascita.
- Lo Spirito d’Avventura: La Lapponia è solo l’ultima tappa di una vita di viaggi che l’ha portata in Africa, Asia, America del Nord e del Sud.
- Il Messaggio: L’invecchiamento attivo è possibile grazie ad autonomia, curiosità e un’attenta preparazione personale, sfidando i pregiudizi sociali sulla terza età.
LEGGI ANCHE: I MIGLIORI OSTELLI PER DONNE
AVVISO: se stai utilizzando queste informazioni sul tuo sito web, ti preghiamo di accreditare e collegare a questa pagina come fonte.
PODCAST DI FEDERICA PINTO
Nota: Alcuni link su questo blog sono link di affiliazione Amazon. Ciò significa che, se fai clic su uno di questi link e fai un acquisto, potrei guadagnare una piccola commissione senza costi aggiuntivi per te. Queste commissioni contribuiscono a sostenere il mio lavoro nel mantenere questo blog informativo e aggiornato. Grazie per il tuo supporto




