
9 SETTIMANE E MEZZO LOCATION
“9 settimane e ½” (1986) è un film erotico e drammatico diretto da Adrian Lyne, con Kim Basinger e Mickey Rourke. Ambientato a New York, racconta la relazione intensa e tossica tra una gallerista d’arte e un uomo d’affari.
Tratto da un memoir, il film divenne un cult nonostante il flop iniziale in USA. Celebre la scena dello spogliarello sulle note di You Can Leave Your Hat On. Ricevette critiche e tagli in fase di produzione, ma ebbe grande successo nel mercato europeo e home video.
TRAMA DEL FILM 9 SETTIMANE E MEZZO
Tra SoHo e Wall Street, una relazione intensa che ha fatto discutere, ballare… e riflettere
NEW YORK, ARTE E DESIDERIO
Ambientato nella vibrante New York degli anni ’80, “9 settimane e ½” (1986), diretto da Adrian Lyne, racconta la turbolenta storia d’amore tra Elizabeth McGraw, una giovane divorziata che lavora in una galleria d’arte a SoHo, e John Gray, un misterioso uomo d’affari di Wall Street. Il loro primo incontro è casuale, ma dà subito il via a un legame dominato dal desiderio, dall’intensità e da dinamiche emotive sempre più pericolose.
Un amore che brucia… troppo in fretta
Fin dai primi appuntamenti, la loro relazione si trasforma in un vortice di giochi erotici, seduzione e manipolazione. Tra cubetti di ghiaccio passati sul corpo e scene spinte nella galleria d’arte, John si rivela un partner sadico e narcisista, capace di conquistare Elizabeth con charme e poi dominarla psicologicamente. Lei, empatica e masochista, inizialmente si lascia coinvolgere, fino a perdere il controllo.
You can leave your hat on…
La scena dello spogliarello sulle note di Joe Cocker, diventata iconica, ha consacrato Kim Basinger come sex symbol. Eppure, dietro le quinte, la produzione non fu semplice: controfigure, tagli censori e pressioni psicologiche sul set hanno lasciato il segno. Perfino il pornoattore Ron Jeremy fu ingaggiato come “consulente tecnico”.
QUANDO L’EROS DIVENTA TOSSICO
Col passare delle settimane, la relazione tra John ed Elizabeth diventa sempre più disturbante. Umiliazioni, ménage à trois, amplessi violenti: ogni gesto è una nuova ferita.
Alla fine, Elizabeth trova il coraggio di andarsene, lasciando John incapace di mostrarle amore sincero. Il film chiude con un addio silenzioso, lasciando spazio a una riflessione sulla dipendenza affettiva e la tossicità dei rapporti umani.
DAL FLOP AL CULT
Uscito nel 1986, “9 settimane e ½” fu inizialmente un flop negli Stati Uniti, incassando appena 7 milioni di dollari. Tuttavia, in Europa e nel mercato Home Video, esplose come fenomeno di costume. Il film venne criticato, tagliato, e perfino candidato ai Razzie Awards, ma divenne rapidamente un cult generazionale grazie al suo erotismo sofisticato e al carisma dei protagonisti.
Perché guardarlo oggi?
Perché dietro le scene audaci si nasconde un racconto potente sull’identità, i limiti del desiderio e l’importanza del rispetto reciproco nei rapporti. È un film che divide, ma non lascia indifferenti.
Dove è stato girato il film “9 Settimane e ½” (1986)?
Il film è stato girato interamente a New York City, sfruttando alcune delle sue location più suggestive per riflettere l’atmosfera ambigua della storia.
I LUOGHI DELLE RIPRESE DI “9 SETTIMANE E MEZZO”
Il regista Adrian Lyne ha scelto di girare in luoghi reali e con luce naturale, per dare al film un tono più autentico. Ha anche utilizzato scenografie monocromatiche e fumo scenico per evocare l’estetica di un film in bianco e nero.

NEW YORK CITY
(Appartamento di John)
NEL FILM: Gran parte delle sequenze erotiche si svolge qui, inclusa la famosa scena della danza con “You Can Leave Your Hat On” e quella del cibo. È l’ambiente più intimo del film.
Indirizzo: 16 Bond Street, SoHo, Manhattan.
SOHO
(Appartamento di Elizabeth)
SoHo, acronimo di South of Houston Street, è un quartiere situato nella parte meridionale di Manhattan, a New York City. Oggi è celebre per le sue gallerie d’arte, boutique di lusso, caffè alla moda e per l’inconfondibile architettura in ghisa che decora molti dei suoi edifici.

NEL FILM: La casa della protagonista, Elizabeth (Kim Basinger), dove mostra la sua routine quotidiana, i suoi momenti di riflessione e le tensioni crescenti.
Indirizzo: 41 Spring Street (angolo Mulberry Street), SoHo.
SOHO
(Spring Street Gallery)
NEL FILM: Elizabeth lavora in una galleria d’arte moderna. La location sottolinea il suo lato sensibile e artistico.
Indirizzo: 101 Spring Street, SoHo (Donald Judd Foundation).
MANHATTAN
(Galleria sulla Bowery)
NEL FILM: Discussione tra Elizabeth e la collega Molly, riflessioni sul cambiamento della protagonista.
Indirizzo: 287 Bowery, Lower East Side.
CHINATOWN
(Ristorante cinese)

NE FILM: Elizabeth e John cenano qui durante un’uscita in Chinatown. La scena è celebre per l’anatra alla pechinese e la risata contagiosa di lei.
Indirizzo: 8 Mott Street, Chinatown.
EAST VILLAGE
(Supermercato C-Town)
Scena girata: Qui viene girata l’iconica sequenza del “gioco con il cibo”, uno dei momenti più sensuali del film.
Indirizzo: 52 Avenue B (tra la 3ª e 4ª strada), East Village.
MANHATTAN
(Bloomingdale’s)

NEL FILM: Elizabeth fa shopping, spinta da John, in uno dei grandi magazzini simbolo dello shopping newyorkese.
Indirizzo: 1000 Third Avenue (tra la 59ª e 60ª strada), Midtown East.
MANHATTAN
(Ufficio di John)
NEL FILM: Elizabeth osserva John mentre lavora in un ambiente freddo e razionale, in contrasto con la loro relazione passionale.
Indirizzo: 14 Wall Street, Financial District.
NEW YORK
(Facciata della Borsa di New York)
NEL FILM: Passeggiata tra i grattacieli del distretto finanziario; simboleggia il mondo ordinato e impenetrabile di John.
Indirizzo: Wall Street & Broad Street, Financial District.
EAST VILLAGE
(Pyramid Club)
NEL FILM: Ambientazione per la scena più esplicitamente trasgressiva del film: John porta Elizabeth in un locale sadomaso.
Indirizzo: 101 Avenue A, East Village (oggi club storico LGBTQ+).
GREENWICH VILLAGE
(Washington Square Park)
Situato nella parte occidentale di Greenwich Village, il West Village è uno dei quartieri più affascinanti, storici e culturalmente ricchi di Manhattan. Con le sue strade alberate, i brownstone storici, i caffè artistici e un’atmosfera da piccolo villaggio europeo, il West Village è un angolo di New York che sembra sospeso nel tempo.

NEL FILM: Elizabeth cammina e piange dopo un litigio con John; il parco simboleggia il suo stato emotivo e senso di solitudine.
Indirizzo: Greenwich Village (Washington Square North & Fifth Avenue).
BROOKLYN
(Coney Island Boardwalk)
NEL FILM: Passeggiata rilassata sul lungomare, simbolo di una breve parentesi spensierata nel loro rapporto.
Indirizzo: Riegelmann Boardwalk, Brooklyn.
BROOKLYN
(Luna Park – Coney Island)
NEL FILM: Giornata giocosa tra giostre e ruota panoramica, espressione del lato più infantile e leggero della loro relazione.
Indirizzo: 1000 Surf Avenue, Brooklyn.
NEW YORK
(Governors Island)
NEL FILM: Gita in barca e fuga momentanea dalla città. La scena serve a mostrare il lato più tenero e spensierato della coppia.
Indirizzo: New York Harbor, raggiungibile in traghetto.
SOHO
(Angolo Lafayette & Bond Street)
NEL FILM: Incontro casuale con Molly; scena conclusiva del film, quando Elizabeth si allontana.
Indirizzo: SoHo, Manhattan (Lafayette St & Bond St).
PREMI E CURIOSITÀ
Premi? Nessuno, ma un impatto duraturo
Nonostante la sua fama, 9 settimane e ½ non vinse premi importanti come Oscar o Golden Globe. Anzi, fu persino nominato ai Razzie Awards, i premi dedicati ai peggiori film dell’anno. Ma il tempo ha dato ragione al pubblico: la pellicola è oggi considerata un classico del genere, capace di influenzare moda, musica e cinema per decenni.
LEGGI ANCHE: FERRARI IL FILM
AVVISO: se stai utilizzando queste informazioni sul tuo sito web, ti preghiamo di accreditare e collegare questa pagina come fonte.
SEGUICI SU INSTAGRAM

“Nota: Alcuni link su questo blog sono link di affiliazione Amazon. Ciò significa che, se fai clic su uno di questi link e fai un acquisto, potrei guadagnare una piccola commissione senza costi aggiuntivi per te. Queste commissioni contribuiscono a sostenere il mio lavoro nel mantenere questo blog informativo e aggiornato. Grazie per il tuo supporto!”





