
APEX SU NETFLIX: IL THRILLER CON CHARLIZE THERON
Tutto sulle location (reali e fittizie)
Dimenticate la Charlize Theron in abito da sera; in Apex, l’ultimo survival thriller di Netflix, la ritroviamo sporca di fango, ferita e decisamente agguerrita. Ma se la sua performance ci tiene incollati allo schermo, a rubare la scena è lo scenario selvaggio che la circonda. Vi siete chiesti se il Wandarra National Park esista davvero? Allacciate gli scarponi, perché stiamo per scoprire ogni singolo angolo del set.
LA TRAMA DEL FILM APEX
La pellicola, diretta da Baltasar Kormákur, ci trascina in una lotta per la sopravvivenza mozzafiato. La storia segue Sasha, una donna segnata dal lutto che cerca conforto nella solitudine della natura australiana.
Quella che doveva essere un‘escursione catartica si trasforma però in un incubo quando incrocia il cammino di Ben, un cacciatore spietato che decide di trasformarla nella sua preda in un gioco mortale del gatto e del topo. Tra arrampicate su scogliere impossibili e fughe attraverso rapide impetuose, Sasha dovrà attingere a ogni briciolo di forza per non soccombere.
CAST PRINCIPALE DEL FILM APEX
Charlize Theron interpreta Sasha
Taron Egerton: Ben
Eric Bana: Tommy, il partner di Sasha
Caitlin Stasey: Leah
Bessie Holland: Cashier
Zac Garred: Sean
ANNO: 2026
REGIA: Baltasar Kormákur

Dove è stato girato il thriller Apex?
Le riprese principali di Apex sono scattate nella prima settimana di febbraio 2025, trasformando i paesaggi selvaggi dell’Australia e le vette della Norvegia in un set a cielo aperto.
Dopo mesi di lavoro intenso tra canyon e ghiacciai, il primo “stop” ufficiale è arrivato ad aprile 2025. Ma la ricerca della perfezione, si sa, richiede tempo: il cast e la troupe si sono dati un ultimo appuntamento a luglio 2025 per le riprese aggiuntive (i famosi reshoot), rifinendo quelle sequenze che oggi ci tengono incollati alla poltrona di casa.
I LUOGHI DELLE RIPRESE FILM APEX
NORVEGIA
La “parete modulare” di Sydney
Per replicare il Trollveggen (che con i suoi 1.100 metri incuterebbe timore a chiunque), gli scenografi hanno costruito una parete di arrampicata modulare all’interno dei teatri di posa.
Non era un semplice muro di plastica: hanno usato scansioni laser 3D (LIDAR) effettuate direttamente sulla vera parete in Norvegia per ricreare ogni singola crepa e sporgenza della roccia. Questo ha permesso a Charlize Theron di muoversi su una superficie identica a quella reale.
Addio Green Screen, benvenuto “Volume”
Proprio come in The Mandalorian, per alcune inquadrature è stata utilizzata la tecnologia dei pannelli LED (il cosiddetto “Volume”). Invece di girare davanti a un telo verde, gli attori vedevano proiettate intorno a loro le immagini reali della valle di Romsdalen riprese dai droni. Questo non solo ha aiutato la recitazione (niente più sguardi nel vuoto!), ma ha garantito che i riflessi della luce fredda norvegese sulla pelle e sull’attrezzatura fossero perfetti.
I LUOGHI DELLE RIPRESE FILM APEX
FREDDO … MA NON TROPPO
Mentre le riprese aeree in Norvegia sono state girate con temperature polari che mettevano a dura prova le batterie dei droni, a Sydney il problema era l’opposto. Gli attori dovevano indossare pesanti tute termiche e imbracature sotto le luci dello studio. Charlize Theron ha raccontato che tra un ciak e l’altro dovevano usare ventilatori giganti per evitare che il cast “si sciogliesse” prima ancora di simulare la scalata.
Il ruolo di Eric Bana (Tommy)
Nonostante sia un ruolo di supporto, la presenza di Eric Bana nel prologo è stata fondamentale. Essendo australiano, Bana ha fatto quasi da “padrone di casa” per la troupe norvegese e islandese. Pare che lui e la Theron abbiano passato settimane a fare pratica di cordata per rendere credibile il feeling tra due scalatori esperti che si fidano ciecamente l’uno dell’altro.
TROLLVEGGEN
Perché proprio il Trollveggen?
Kormákur ha scelto il “Muro dei Troll” non solo per l’altezza, ma per la sua reputazione sinistra: è una delle pareti più pericolose e tecniche al mondo. Inserire Sasha lì all’inizio del film serve a stabilire immediatamente che lei non è una dilettante, rendendo ancora più drammatico il fatto che, più avanti nel film, si ritrovi in difficoltà nel bush australiano.

Insomma, quel contrasto tra il grigio gelido della Norvegia e il rosso arancio delle Blue Mountains australiane non è solo estetico, ma serve a raccontare il viaggio psicologico della protagonista.
I LUOGHI DEL FILM APEX
WANDARRA NATIONAL PARK
Realtà o finzione?
Partiamo subito con una piccola “doccia fredda”: il Wandarra National Park non esiste. È un’invenzione della sceneggiatura di Jeremy Robbins per dare un nome al teatro di questa caccia all’uomo.
Tuttavia, il cuore pulsante del film è verissimo: la produzione ha utilizzato le Blue Mountains nel Nuovo Galles del Sud, una regione Patrimonio dell’Umanità nota per le sue foreste di eucalipti e i drammatici canyon di arenaria.

MAPPA DELLE LOCATION IN AUSTRALIA
Il regista ha voluto che la natura fosse un vero e proprio personaggio. Ecco i luoghi esatti delle riprese:
LE BLUE MOUNTAINS
Le Blue Mountains non sono solo lo sfondo di Apex, ma l’anima pulsante del film. Se Sasha riesce a trasmetterci quel senso di isolamento e pericolo, è merito di questo luogo “magnifico e spietato al tempo stesso”.

Perché si chiamano “Blu”?
Non è un filtro di Instagram! Le montagne appaiono blu a causa della vasta foresta di eucalipti. Gli alberi rilasciano minuscole goccioline d’olio che, disperdendosi nell’aria, rifrangono la luce solare creando quella caratteristica foschia azzurrina che vediamo in molte inquadrature ampie del film.
UN LUOGO SACRO
Le Blue Mountains sono la terra ancestrale dei popoli Gundungurra e Darug. La produzione ha lavorato a stretto contatto con le comunità locali per garantire che le riprese non danneggiassero i siti di importanza spirituale, prestando particolare attenzione durante le scene girate nelle grotte più profonde e nascoste.
In breve: se Sasha sembra davvero persa in un labirinto di roccia, è perché le Blue Mountains sono un vero e proprio dedalo naturale. È un luogo dove la bellezza mozza il fiato, ma dove un passo falso può rivelarsi fatale… proprio come ci mostra Apex!
AUSTRALIA
BLACKHEATH
Il set del Grand Canyon Walking Track
La maggior parte dell’inseguimento finale è stata girata vicino a Blackheath, lungo questo sentiero di 6,5 km. È un luogo magico ma labirintico:
NELFILM: Vediamo Sasha passare dal sole cocente al fango scivoloso. È reale. In questa zona si passa rapidamente dal caldo delle scogliere all’umidità della foresta pluviale temperata che si trova sul fondo dei canyon.
Le riprese “impossibili”
Il regista Baltasar Kormákur ha insistito per non usare droni laddove il rumore avrebbe disturbato l’eco naturale. Gran parte delle attrezzature è stata portata a mano lungo i sentieri stretti per preservare l’autenticità del suono.

LA KEDUMBA VALLEY
La mappa di Sasha
NEL FILM: Vediamo Sasha consultare la mappa e cercare il “Grand Isle Narrows”, l’area geografica mostrata è la Kedumba Valley. È una delle zone più selvagge e spettacolari del parco, famosa per le sue pareti di arenaria che cambiano colore dal giallo al rosso fuoco a seconda dell’ora del giorno.
NATION PARK
GLENBROOK GORGE
Acqua e Roccia
NEL FILM: Le scene in cui Sasha emerge dall’acqua dopo le rapide sono state girate nella Glenbrook Gorge.
È un punto del parco molto amato dagli scalatori locali (i “climbers”) proprio per la qualità della roccia. Charlize Theron ha passato giorni qui, arrampicandosi su pareti di arenaria che, se bagnate, diventano scivolose come ghiaccio: un incubo logistico per la troupe, ma una resa visiva pazzesca per noi spettatori.

GROTTE NON ACCESSIBILI
Grotte remote: Alcune scene sono state girate in grotte accessibili solo nuotando. Kormákur ha rivelato che la troupe ha dovuto trasportare l’attrezzatura con gli elicotteri o a piedi nudi per raggiungerle.
JELLYBEAN POOL
Jellybean Pool: Una piscina naturale nota per le sue acque turchesi, usata per dare una texture visiva diversa e più “aperta” rispetto ai canyon profondi.
CAPITAL COUNTRY
GINNINDERRA FALLS
Il salto della scogliera
Questa cascata, alta oltre 60 metri, si trova vicino al confine con Canberra.

NELFILM: È qui che Sasha compie il suo salto mozzafiato.
Nota per i viaggiatori: Il sito è attualmente proprietà privata e chiuso al pubblico.
AUSTRALIA
BOWNING
Il villaggio rurale
Bowning si trova in Australia, precisamente nella regione delle Southern Tablelands, nel Nuovo Galles del Sud. Questo storico villaggio, che conta una popolazione inferiore ai 1.000 abitanti, è situato a circa 75 chilometri a nord-ovest di Canberra. La località è facilmente raggiungibile in circa un’ora di auto dalla capitale percorrendo la Hume Highway, mentre dista circa tre ore e mezza da Sydney.
Il paese è particolarmente apprezzato per la sua vivace comunità artistica, le profonde radici storiche e la tipica quiete rurale. Grazie al suo aspetto perfettamente conservato, che offre un autentico spaccato della vita di campagna australiana, Bowning è stato scelto come location per il film Apex.

NEL FILM: La scena del General Store dove Sasha e Ben si incontrano all’inizio è stata girata a Bowning. Il set specifico è l’ufficio postale accanto alla stazione di servizio Central Garage.
ALTRE ZONE DI SYDNEY
-
Royal National Park: Usato per le scene nelle foreste costiere e la spiaggia finale.
-
The Needles (Engadine): Lungo il fiume Woronora, sono state girate ulteriori scene acquatiche.
-
Waratah Park (Duffys Forest): L’edificio dei ranger nel film è in realtà il quartier generale che ospitò la storica serie Skippy il canguro.
DISNEY STUDIOS AUSTRALIA
IL GELIDO PROLOGO IN NORVEGIA
L’apertura del film ci porta sul Trollveggen (Troll Wall), la parete verticale più alta d’Europa, situata nella valle di Romsdalen. Mentre le riprese aeree mostrano la vera montagna, le scene di scalata con Charlize Theron e Taron Egerton sono state girate su set costruiti appositamente ai Disney Studios Australia di Moore Park (Sydney), progettati per replicare esattamente le caratteristiche della roccia norvegese.

Indirizzo: Driver Av, 38, Moore Park, New South Wales, Australia.
CURIOSITÀ DAL SET
Allenamento Olimpico: Per prepararsi alle scene in kayak, gli attori si sono allenati al Penrith Whitewater Stadium, il percorso artificiale creato per le Olimpiadi di Sydney 2000.
Indirizzo: McCarthys Ln, Cranebrook NSW 2749, Australia.
TARON EGERTON CONTRO LE VERTIGINI
Il momento “terrore” sul set di Apex
Se pensavate che sfrecciare nei panni di un agente segreto in Kingsman fosse adrenalinico, aspettate di sentire cosa ha passato Taron Egerton in Australia. Sul set di Apex, il nuovo thriller Netflix, l’attore si è ritrovato faccia a faccia con una nemica del tutto inaspettata: la paura delle altezze.
Quella caduta da 30 metri
Il bello (o il brutto, a seconda dei punti di vista!) è che Taron non sapeva nemmeno di soffrire di vertigini finché non è iniziata la produzione. La rivelazione è arrivata come un fulmine a ciel sereno durante una scena da brividi: l’attore doveva lasciarsi cadere da una scogliera alta ben 30 metri, sorretto solo da un cavo d’acciaio.
Come ha reagito il nostro Taron?Invece di farsi bloccare dal panico, ha scelto di fidarsi ciecamente di chi aveva intorno. L’attore ha avuto parole al miele per la troupe australiana che lo ha assistito, definendola la migliore con cui abbia mai lavorato in carriera. La sua sentenza finale?
“Gli australiani sono fatti di una pasta diversa”.
Insomma, tra le ferite di Charlize e il coraggio di Taron, Apex si conferma un film nato dal sudore e dalla determinazione vera. E voi? Avreste avuto il fegato di lasciarvi andare nel vuoto per 30 metri?
CHARLIZE THERON “INDISTRUTTIBILE” IN APEX
Ecco tutti gli infortuni (shock) subiti sul set
Se pensavate che il ruolo di Furiosa in Mad Max fosse stato il culmine della resistenza fisica per Charlize Theron, beh, dovete assolutamente vedere cosa ha combinato in Apex. L’attrice non si è risparmiata, decidendo di girare quasi tutti i suoi stunt senza controfigura, ma il prezzo pagato alla natura selvaggia dell’Australia è stato altissimo.
UN BOLLETTINO MEDICO DA “GUERRA”
La Theron ha preso così seriamente il ruolo da uscire dal set letteralmente ammaccata. Ecco il “conto” che l’attrice ha dovuto pagare per la sua autenticità:
- Due interventi chirurgici al gomito: Necessari a causa dello sforzo e dei traumi subiti durante le riprese.
- Frattura di un dito del piede: Un “regalino” arrivato durante le massacranti scene girate in acqua.
- Strappo dei muscoli intercostali: Un infortunio dolorosissimo causato dai movimenti estremi richiesti dalle sequenze d’azione.
Nonostante questo calvario fisico, la nostra Charlize non ha perso il sorriso. Durante il wrap party della produzione, ha scherzato con la troupe sulle sue condizioni: “È un vero miracolo che io sia qui oggi”.
Insomma, una prova di forza che va ben oltre la recitazione. Voi avreste avuto lo stesso coraggio? Fatecelo sapere nei commenti!
🌟 Scopri le Location del Film The Bourne Supremacy🌟
👉 Scopri anche:
Iscriviti alla newsletter per itinerari esclusivi e consigli di viaggio 🎉
AVVISO: se stai utilizzando queste informazioni sul tuo sito web, sei pregato di accreditare e collegare questa pagina come fonte.
SEGUICI SU INSTAGRAM
Nota: Alcuni link su questo blog sono link di affiliazione Amazon. Ciò significa che, se fai clic su uno di questi link e fai un acquisto, potrei guadagnare una piccola commissione senza costi aggiuntivi per te. Queste commissioni contribuiscono a sostenere il mio lavoro nel mantenere questo blog informativo e aggiornato.
Grazie per il tuo supporto!




