arte e cultura giapponese
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e Cultura Giapponese

ARTE E CULTURA GIAPPONESE

e Cultura giapponese: ne siamo tutti affascinati e molte volte non del tutto comprendiamo il vero valore della parola “ giapponese”: una dote che arriva dalla sensibilità e gentilezza della popolazione e della loro capacità di apprezzare nella “natura” bellezza e armonia.

Giapponesi precisi e pignoli nel loro lavoro ma lenti nei gesti, sono bravi nel mantenere la calma e ordinati nella quotidianità. 

Le loro usanze, le loro tradizioni rendono questo popolo unico nel mondo; quello che a noi sembra normale per i giapponesi può apparire inconcepibile.

 

Dobbiamo abbracciare il dolore e bruciarlo come carburante per il nostro viaggio. Kenji Miyazawa

GALATEO

In Giappone viene considerato normale sputacchiare sui mezzi pubblici e per strada, far rumore quando si mangia o essere bagnati di sudore: al contrario non viene visto di buon occhio, fissare le persone, soffiarsi il naso in pubblico, è considerato volgare baciarsi e scambiarsi affettuosità e soprattutto è “vietato” fumare per strada.

STAMPE GIAPPONESI

Gli inverni rigidi caratterizzati da abbondanti nevicate, venti gelidi provenienti dalla Siberia e masse d’aria fredda dal Mare dell’Est detta Yukiguni, resa famosa dal romanzo “Paese della neve“; questo scenario da sempre raffigurato sulle stampe giapponesi ha ispirato moltissimi Impressionisti occidentali, tra questi il primo è stato Edouard Manet (1832-1883) e di seguito tutti gli altri.  

Bisognava proprio che arrivassero da noi gli album giapponesi perché qualcuno osasse… mettere insieme su una tela un tetto di un rosso brillante, un muro bianco, un pioppo verde, una strada gialla e l’acqua azzurra, prima sarebbe stato impossibile. Théodore Duret

Cosa fanno i giapponesi nel tempo libero?

 

I 4 Hobby più diffusi in Giappone

 

1° ORIGAMI

La parola Origami di piegare la carta, deriva dal giapponese Oru (piegare) e da Kami (carta), un’ che ha origini millenarie, da quando fu inventata la carta più di 2000 anni fa. 

origami loredana tocco
Orizuru, (la gru) con carta washi.

Con il passare dei tempi la carta utilizzata dai giapponesi fatta non più da corteccia d’albero ma ricavata dal riso più morbida e resistente, al tal punto da essere utilizzata sempre più spesso nell’uso della manipolazione, tanto da essere considerata mistica, una specie di connessione tra l’uomo e gli dei.

L’attrazione per la carta e nell’arte degli Origami esplode quando nei templi buddhisti verso il 1600 fu realizzato l‘orizuru, (la gru) con carta washi, la cui forma è la più famosa nel Paese nipponico.  

Washi: carta giapponese di alta qualità usata per gli origami e che nel 2014 divenuta Patrimonio dell’UNESCO.

L’arte degli origami dimostra come da un materiale così semplice possa nascere delle sculture così belle.

Nulla è fisso, tutto si trasforma.

CORSO di ORIGAMI IN 3D

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Origami “Cigno” eseguito con tecnica 3D artista Loredana Tocco.

Quadrati, fiori, gru, cigni, gufi ecc.… per chi vuole imparare e scoprire anche il potere terapico che questa arte così antica concede, ma anche sorprendere figli e nipoti, o per realizzare sculture per rendere più bella la tua casa, ma anche per far diventare la tua festa più speciale, prova il corso interattivo per bambini e adulti con l’esperta Loredana Tocco. 

Disponibile anche per scuole, centri sociali ecc.… in presenza.

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2° TAMBO

 

i quattro hobby più famosi in italia
TAMBO varietà di riso

Il Tambo giapponese: tecnica veramente particolare e molto molto impegnativa, in lingua giapponese 田んぼアート tanbo āto, letteralmente “arte della risaia”.

È una varietà di Land Art, in inglese Rice Paddy Art, originaria dell’isola di Honshū, costituita da varie specie e di diversi colori di piante di riso, seminate in modo che una volta cresciute danno a immagini artistiche, che riportano la cultura e le tradizioni del Giappone

L’idea fu sviluppata dal signor Koichi Hanada come marketing territoriale in una piccola del Giappone (Inakadate); infatti ancora oggi l’economia si base principalmente dalla coltivazione e vendita di riso.

In questi anni l’arte Tambo si è evoluta e molti artisti nei campi di riso hanno disegnato la Gioconda di Leonardo da Vinci, Comandanti militari come Sengoku e Napoleone Bonaparte, ma anche Marilyn Monroe.

 

Ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più. Haruki Murakami

3° IKEBANA 

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Ikebana disposizione a triangolo

Ikebana: termine giapponese che si riferisce all’arte della disposizione dei fiori recisi, nota anche con il nome obsoleto di kadō (華道?) “via dei fiori”, elevazione spirituale secondo i principi dello Zen. 

Arte molto antica nasce nel VI secolo DC principalmente come offerta agli dei, per poi svilupparsi come forma artistica. Inizialmente praticata da nobili e monaci buddhisti, solo molto più tardi si diffuse nella popolazione dandone il nome di Ikebana.

Nelle presentazioni dell’ikebana esistono varie forme ma la più conosciuta è quella a triangolo, consiste nel mettere il ramo o fiore più lungo nel centro e quello più corto ai lati, il significato dell’accostamento è che il ramo più lungo rappresenta il cielo e quello più corto la terra.

Le scuole che propongo quest’arte le più conosciute ognuna con il proprio stile, in Italia si trovano a Milano, Bologna Vicenza.

Un molto interessante per chi vuole avvicinarsi, ispirarsi e provare questa tecnica “Ikebana. L’arte dei fiori per tutte le stagioni” di Rei Imai, Yuji Ueno, venduto da Amazon.

Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori, e i bambini. Dante Alighieri 

4° CHA NO YU 

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Cerimonia del tè secondo lo stile ryaku-bon

Cha No Yu: cerimonia del tè secondo lo stile ryaku-bon (略盆) viene praticata in tutto il Giappone dal XVI secolo nei monasteri buddhisti e poi successivamente è diventato di uso comune, conosciuta anche come filosofia spirituale Zen porta serenità e pace interiore per chi lo pratica, un’usanza delicata e intramontabile.

Ospitalità in Giappone

L’arte dell’ospitalità e il Cho No Yu viene tramandato da madre a figlie da padre a figlio già in tenera età, le famiglie promuovono valori come empatia, armonia, e attaccamento alle tradizioni. 

Scoprire la bellezza, l’arte del rituale della cerimonia del tè e osservare come il tè viene metodicamente e scrupolosamente bollito, versato e mescolato con la polvere matcha usando una frusta di bambù e poi godere della bevanda calda accompagnata da dolci giapponesi e veramente idilliaco.

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Il successo nella spirituale non è dato da eccezionali, ma da dedizione quotidiana. Proverbio Zen

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Fonte: Wikipedia